Attività

 

Girate per le viuzze del centro sino alla Piazza dei Giudici, con il cinquecentesco Palazzo del Governatore, storicamente sede dei magistrati, o Judices, nella cui facciata, in basso, potrete osservare sette protomi marmorei di divinità, un tempo chiavi di volta di archi dell'Anfiteatro Campano.

Parti dell’anfiteatro si ritrovano anche nel castello normanno, meglio conosciuto come il “Castello delle pietre”, proprio perché una parte consistente di esso, come la torre merlata, è stata edificata per l’appunto con pietre appartenenti alla sede della prima e rinomatissima scuola di gladiatori.

Affacciatevi al Duomo, la cui edificazione si fa risalire all ‘856 d.C., ad opera del Vescovo Landulfo. Oggetto di ricostruzioni e rimaneggiamenti prima fra il X e l’XI secolo, e poi, in maniera più radicale, fra il ‘700 e l’800, fu raso quasi completamente al suolo durante la seconda guerra mondiale e ricostruito negli Anni ‘50. Dal 1827 ha il rango di basilica minore, e, dal 1992, ospita, all'interno della Cappella del Corpo di Cristo, il Museo diocesano di Capua, che raccoglie opere pittoriche e scultoree provenienti da varie chiese cittadine.

In occasione del Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco, il 13 Dicembre la Cattedrale ha vissuto il solenne momento dell’apertura della Porta Santa.

Date uno sguardo alle Torri federiciane, volute da Federico II di Svevia nel 1234, di cui restano visibili le basi ottagonali, la porta d'ingresso e le feritoie; alla casa di Ettore Fieramosca, nobile capuano il cui nome è legato alla storica “disfida di Barletta” (1503), ed alle tre chiese longobarde “ad curtim” (S. Michele, S. Giovanni e S. Salvatore), così chiamate perché si affacciavano intorno all’ex palazzo dei principi Longobardi.

Visitate la basilica paleocristiana di Sant’Angelo in Formis, che sorge sugli antichi resti di un tempio dedicato a Diana Tifatina, lungo il declivio occidentale del Monte Tifata, ricostruita dall’abate Desiderio di Montecassino (il futuro Papa Vittore III) tra il 1072 e il 1087. Le sue decorazioni rappresentano un’affascinante fusione tra cultura bizantina e latina.

Non perdete, poi, il Museo Campano (http://www.museocampano.it/), definito da Amedeo Maiuri come il più importante museo dell’antica civiltà in Campania. Esso ospita, fra l’altro, le famose “Matres matutæ”, statuette risalenti al IV secolo a. C., simbolo della fertilità in una città che fu capitale della Campania Felix.

Spostandovi di poco, poi, sino alla confinante Santa Maria Capua Vetere, ecco il meraviglioso Anfiteatro campano, secondo per dimensioni solo al Colosseo, per il quale funse probabilmente da modello, essendo stato, verosimilmente, il primo anfiteatro del mondo romano (per info sulle visite al sito archeologico di Capua antica, che comprende anche il famoso Mitreo (II-III secolo d.C.), tempio sotterraneo dedicato al culto del dio Mitra, di origine persiana, andate al sito:                      http://cir.campania.beniculturali.it/archeocapuavetere/ ).

Poco più distante, Vi attende l’imperdibile Reggia di Caserta, voluta da Carlo III di Borbone e costruita su progetto di Luigi Vanvitelli tra il 1752 e il 1774, circondata dal suo lussureggiante parco con il giardino inglese.

Nella valle di Maddaloni, si può ammirare un altro capolavoro vanvitelliano: l’Acquedotto carolino,  ispirato alla struttura degli antichi acquedotti romani ed ideato per alimentare la cascata del Parco della Reggia.

A pochi chilometri dalla Reggia, si erge il settecentesco opificio di San Leucio (http://www.aos.it/ e http://www.sanleucio.it/),  famoso in tutto il mondo per la produzione e lavorazione delle sue sete, voluto da Ferdinando IV di Borbone nel 1776 nell’ambito di una vera e propria “Colonia della seta”, con l’intento di superare in bellezza  e qualità le famose sete di Lione, grazie all’abilità dei tessitori ivi chiamati ed alla modernità tecnica dei macchinari utilizzati. Dopo aver chiuso i battenti, qualche anno fa, l’opificio ha inaugurato, lo scorso dicembre 2015, una nuova fase di produzione dei suoi splendidi manufatti.

Infine, è d’obbligo un giro per il borgo medievale di Caserta vecchia, che sorge alle pendici dei monti Tifatini a circa 401 metri di altezza e a 10 km di distanza in direzione Nord-Est da Caserta.

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